Ancora una volta sono qui a scrivervi per ringraziarvi per il vostro continuo e generoso contributo economico, che abbiamo ricevuto. Grazie di cuore!

Il 2020 e’ stato sicuramente un anno molto impegnativo per ognuno di noi, per le nostre famiglie e per i nostri servizi. Un anno che ci ha costretto a riflettere e a trovare nuove strategie per i nostri servizi. Un anno che ha accentuato, in ogni parte del mondo, le fragilità e le povertà che erano già presenti. Un anno che ci ha presentato nuove sfide e nuovi problemi. E’ stato però anche un anno che ha accentuato, in ogni parte del mondo, la generosità e la solidarietà che erano già presenti. Un anno quindi che ci ha fatto scoprire nuovi modi per aiutare gli altri e stare vicino ai più poveri. Anche la nostra missione di Chaaria ha vissuto questo 2020, appena concluso, con paura e solitudine.

Paura del contagio, paura del futuro, paura per la nuova ed inedita situazione che si è venuta a creare. Ringraziamo di cuore il Signore che fino ad ora nessuno dei nostri Buoni Figli è stato infettato dal Corona Virus. Sicuramente questa è stata ed è tuttora la paura più grande. Ma, sinceramente e di cuore, ringraziamo la vostra generosità che ci ha permesso di comprare gli strumenti necessari per la prevenzione dei nostri operatori e quindi di proteggere il nostro tesoro più prezioso: i Buoni Figli! C’è stata e c’è ancora paura per il futuro, per quello che succederà, per le conseguenze della gravissima crisi economica che tutti stiamo vivendo. E’ una paura che viviamo quotidianamente quando ci rendiamo conto che i pazienti non possono contribuire con il poco che chiediamo a loro. E’ ovviamente questo uno degli aspetti di questa pandemia, che ha reso ancora più povero chi lo era già! E anche qui la vostra generosità si è trasformata in cure completamente gratuite per tantissimi pazienti, in interventi e ricoveri offerti a chi non aveva nessuna possibilità in altre strutture sanitarie. Dovete essere orgogliosi – in senso positivo! – perchè veramente sono tante le persone che hanno bussato alla nostra porta, dopo essere state rifiutate da altre strutture e qui a Chaaria hanno ottenuto una risposta concreta ai loro bisogni. Questo è stato ed è possibile solo grazie alle vostre donazioni. Sono aiuti che forse sono difficili da “materializzare”, ovviamente non sono delle costruzioni murarie che si possono fotografare o su cui si può affiggere una targa ricordo, ma sono aiuti altrettanto “concreti”. Grazie a voi molte persone sono state curate gratuitamente e hanno ripreso la loro vita. Molti giungono senza speranza, con il timore di essere rifiutati anche da noi e poi quando viene detto loro che qui troveranno aiuto si accende in loro un sorriso che illumina tutto e che è sicuramente rivolto ad ognuno di voi, che rendete questo possibile!

Il 2020 è stato un anno, per tutti, segnato anche dalla solitudine. Il distanziamento sociale, i vari lockdowns ci hanno allontanato, ci siamo trovati spesso soli con noi stessi o con gli stretti membri del nostro nucleo famigliare, con cui conviviamo. Anche per Chaaria questo ha voluto dire non avere la presenza fisica dei volontari per tutto l’anno. Un fatto inedito per noi, che però ci ha regalato da parte dei volontari nuovi modi per sperimentare la loro presenza e il loro impegno. Le riunioni tramite zoom, le video chiamate con WhatsApp, la raccolta dei dati sono stati alcuni fra i tanti modi nuovi in cui abbiamo collaborato insieme per la nostra missione di Chaaria. Non possiamo dire che il volontariato si sia interrotto o sia stato chiuso, certo sono cambiati radicalmente i modi in cui collaboriamo, ma è stato bello sperimentare queste nuove vie e trovarsi ancora più uniti in un tempo certo difficile per ognuno di noi.

Il 2020 si è chiuso con questi sentimenti molto forti ed anche contrastanti fra di loro: paura, solitudine, solidarietà e rinnovata generosità. E’ stato un anno che ci ha colti impreparati, ma che allo stesso tempo ci ha aperto nuovi orizzonti e nuove vie. E’ stato un anno in cui, secondo me, si è accentuata e amplificata la nostra collaborazione e in cui abbiamo ancora di più focalizzato il nostro obiettivo: aiutare i più poveri fra i poveri, con tutte le nostre forze, le nostre energie e le nostre risorse. E’ stato un anno in cui abbiamo ancora una volta dimostrato che di fronte ad una inaspettata difficoltà, unendo le nostre forze, possiamo insieme continuare ad essere una presenza amica e di aiuto concreto per tanti nostri fratelli e sorelle di questo angolo di mondo, che è qui a Chaaria!

Grazie di cuore ad ognuno di voi, alle vostre famiglie, alla vostra generosità e soprattutto alla vostra fantasia e volontà, che hanno trovato ancora una volta nuovi modi per essere uniti e vicini! Vogliamo esprimere i nostri sentimenti con una foto delle nostre perle preziose: i Buoni figli. Con questo sorriso sincero, coinvolgente e pieno di allegria giunga ad ognuno di voi il nostro grazie di cuore!

La famiglia cottolenghina di Chaaria